Che cos’è la resilienza – Cosa vuol dire resilienza.

La resilienza è la capacità dell’acciaio di resistere ad un urto, assorbendo l’energia con deformazioni plastiche ed elastiche, fino alla propria rottura.

Dunque, quando si vuole verificare il comportamento di un materiale sottoposto ad un urto, si effettua una prova di resilienza.

Le prove di resilienza possono essere fatte a temperature diverse e con l’applicazione di forze diverse. Le designazioni degli acciai ci dicono quali sono le prove a cui è sottoposto il nostro acciaio. Facciamo attenzione, dunque, alle sigle riportate nelle qualità degli acciai.

Ad esempio, nell’acciaio in qualità S235JR, la prova di resilienza viene fatta ad una temperatura di 20 °C applicando una forza di  27 J. 

Diamo uno sguardo alla tabella sotto riportata, che riprende gli acciai al carbonio più comuni:

– sigla JR per resilienza minima a 20 °C pari a 27 J;

– sigla J0 per resilienza minima a 0 °C pari a 27 J;

– sigla J2 per resilienza minima a -20 °C pari a 27 J;

– sigla J3 per resilienza minima a -30 °C pari a 27 J;

– sigla J4 per resilienza minima a -40 °C pari a 27 J;

– sigla J5 per resilienza minima a -50 °C pari a 27 J;

– sigla KR per resilienza minima a 20 °C pari a 40 J;

– sigla K0 per resilienza minima a 0 °C pari a 40 J;

– sigla K2 per resilienza minima a -20 °C pari a 40 J;

– sigla K3 per resilienza minima a -30 °C pari a 40 J;

– sigla K4 per resilienza minima a -40 °C pari a 40 J;

– sigla K5 per resilienza minima a -50 °C pari a 40 J;

– sigla LR per resilienza minima a 20 °C pari a 60 J;

– sigla L0 per resilienza minima a 0 °C pari a 60 J;

– sigla L2 per resilienza minima a -20 °C pari a 60 J.