le caratteristiche del materiale zincato

Fra le caratteristiche del materiale zincato, vi sono la Finitura, l’Aspetto Superficiale e la Protezione Superficiale.
LA FINITURA DEL RIVESTIMENTO
Ci sono due tipi di finitura del rivestimento dei prodotti zincati:
FINITURA M – STELLATURA RIDOTTA.
In questo caso il  raffreddamento del rivestimento di zinco viene portato a termine in modo controllato, in maniera tale da ottenere un fiore molto piccolo, che, in alcuni casi può addirittura essere difficile da notare.
FINITURA N – STELLATURA NORMALE
Il rivestimento di zinco raffredda naturalmente. Il fiore avrà dimensioni maggiori, senza pregiudicare la qualità della lamiera zincata.
L’ASPETTO SUPERFICIALE
L’aspetto superficiale può essere di tre tipi A, B, C
ASPETTO SUPERFICIALE TIPO A (NORMALE)
In questo caso sono consentite piccole imperfezioni come piccole puntinature o variazioni della dimensione della stellatura, piccole e leggere rigature e piccole macchie di passivazione
ASPETTO SUPERFICIALE TIPO B (SKINPASSATO)
Questo aspetto viene ottenuto tramite un processo, detto SKINPASS, che prevede che la lamiera venga sottoposta ad un leggero passaggio di laminazione a freddo. Quando viene specificato il materiale con aspetto superficiale B sono permesse piccole imperfezioni derivanti dal passaggio di laminazione a freddo, piccole irregolarità di stellatura. Non sono tollerate cavità.
ASPETTO SUPERFICIALE TIPO C (SUPERIORE)
Il materiale viene sottoposto a SKINPASS. L’aspetto superficiale superiore non deve pregiudicare l’uniformità di una finitura di alta qualità ottenuta mediante verniciatura. L’altra superficie del materiale deve essere almeno di tipo B.
LA PROTEZIONE SUPERFICIALE
La lamiera zincata può essere sottoposta a diversi processi atti a proteggerne la superficie. Possiamo avere le seguenti protezioni superficiali.
TIPO C (PASSIVAZIONE CHIMICA)
Questo processo, normalmente a base di Cromo, protegge la superficie dall’umidità e riduce il rischio di formazione di ruggine bianca. Sono tollerati dei residui giallognoli che non compromettono la qualità del processo e del prodotto
TIPO O (OLIATURA)
E’ un processo che riduce il rischio di corrosione superficiale. Lo strato di olio deve poter essere asportato mediante un idoneo solvente, non nocivo per il rivestimento di zinco
TIPO CO (PASSIVAZIONE + OLIATURA)
E’ la combinazione dei due processi sopra elencati
TIPO S (PASSIVAZIONE ORGANICA, ANTIFINGER)
Il materiale di base viene trattato con un polimero inibitore della corrosione, evita la formazione di impronte. Inoltre, migliora lo scorrimento durante le operazioni di formatura e può fare le veci di un primer, per il materiale che viene verniciato.
TIPO P (FOSFATAZIONE)
Trattamento che migliora l’aderenza di un rivestimento applicato dall’utilizzatore, come la verniciatura. La fosfatazione riduce anche il rischio di corrosione in fase di magazzinaggio e trasporto.
TIPO PO (FOSFATAZIONE + OLIATURA)
E’ la combinazione dei due processi sopra elencatI
TIPO U (NESSUNA PROTEZIONE)
Non viene fatto alcun trattamento protettivo. Viene fornito solamente su espressa richiesta del cliente e sotto la sua responsabilità.

Guarda come funziona il nostro configuratore

PESI TEORICI DELLE LAMIERE

PESI TEORICI DELLE LAMIERE

Di seguito pubblichiamo una tabella con i pesi teorici dei formati commerciali delle lamiere di uso più comune ed un video di come sfruttare il nostro configuratore per ottenere il calcolo

Spessore mmLarghezza mmLunghezza mmKg. Teorico
11000200015.7
11250250024.5
11500300035.3
21000200031.4
21250250049.1
21500300070.7
2.51000200039.3
2.51250250061.3
2.51500300088.3
2.520004000157
31000200047.1
31250250073.6
315003000106
320004000188.4
41000200062.8
41250250098.1
415003000141.3
420004000251.2
51000200078.5
512502500122.7
515003000176.6
520004000314
61000200094.2
612502500147.2
615003000212
620004000376.8
810002000125.6
812502500196.3
815003000282.6
820004000502.4
1010002000157
1012502500245.3
1015003000353.3
1020004000628
1210002000188.4
1212502500294.4
1215003000423.9
1220004000753.6
1510002000235.5
1512502500368
1515003000529.9
1520004000942
1810002000282.6
1812502500441.6
1815003000635.9
18200040001130.4
2010002000314
2012502500490.6
2015003000706.5
20200040001256

I DIFETTI DELLE LAMIERE : LA PLANARITA’

Quando possiamo dire che una lamiera ha un difetto di planarità?

Talvolta capita che un foglio di lamiera non sia perfettamente in piano e, conseguentemente, possano essere pregiudicare alcuni utilizzi. Ma quando possiamo dire che il difetto è tale da essere fuori dalle tolleranze accettabili?

Per determinare la planarità bisogna effettuare una misurazione della distanza fra due punti di contatto della lamiera e la superficie in piano su cui viene appoggiata la lamiera stessa.

Qualora vi siano più punti in cui la lamiera risulta avere uno scostamento con la superficie piana d’appoggio, si considererà il punto con scostamento maggiore, al fine di determinare se la lamiera risulta essere fuori o in tolleranza. Ad esempio: se troviamo un punto in cui lo scostamento è di 15 mm ed un altro punto in cui lo scostamento è di 18 mm, dovremo considerare il maggiore dei due.

Una volta verificato tale scostamento, bisogna comparare il valore, a quanto esposto nella tabella sotto riportata, valida per acciai con Re ≤ 300 MPa

Spessore nominale mm.Larghezza nominale mm.Tolleranze su planarità mm.Tolleranze ristrette su planarità mm.
≤ 2,00≤ 1200189
≤ 2,001200 < Largh.≤ 15002010
≤ 2,00>15002513
2,00< Spess ≤ 25,00≤ 1200158
2,00< Spess ≤ 25,001200 < Largh.≤ 1500189
2,00< Spess ≤ 25,00>15002312

FUORI SQUADRO

I DIFETTI DELLE LAMIERE : IL FUORI SQUADRO

Che cos’è il fuori squadro?

Talvolta capita che in un foglio di lamiera ci sia una differenza fra le due diagonali. Questa difettosità si definisce fuori squadro. Bisogna ricordare che la misurazione deve avvenire con fettuccia metrica.

FUORI SQUADRO

Per poter determinare il fuori squadro, dobbiamo verificare la differenza fra la diagonale maggiore e la diagonale minore. Il valore che abbiamo ottenuto non deve eccedere l’1% della larghezza effettiva del foglio. In caso positivo, potremo considerare la lamiera non conforme.

Ad esempio: Su una lamiera di larghezza 1500 mm, misuriamo la Diagonale maggiore 3530 mm – Diagonale minore 3500 mm

Facendo 3530-3500= 30 mm differenza fra le due diagonali

La tolleranza è dell’ 1% sulla larghezza effettiva, ovvero 15 mm. La differenza che abbiamo rilevato è di 30 mm, possiamo dire che la lamiere è fuori tolleranza.