Quale futuro per i prezzi dell’acciaio?


Nel primo trimestre del nuovo anno abbiamo assistito ad un susseguirsi di segnali economici di carattere recessivo:

  • PIL Italiano ed Europeo in contrazione rispetto alle attese.
  • Riduzione dell’outlook sull’Italia da parte delle principali agenzie di rating internazionali.
  • Aumento della disoccupazione.
  • Peggioramento del sentiment delle aziende.
    Dal punto di vista Finanziario internazionale (ma anche sul mercato Italiano) le borse hanno messo a segno risultati estremamente positivi e per certi versi inaspettati.
    Di norma si dice che le Borse siano sempre “anticipatrici” di trend economici ma sarà così anche questa volta?
    Da parte nostra professiamo “calma” ed una attenta analisi partendo dal macro fino ad arrivare alle nostre singole attività industriali.
    Parlando del mondo dell’acciaio possiamo segnalare che il primo trimestre del 2019 ha visto il prezzo del minerale di ferro crescere tra il 7 ed il 10 % al mese passando dai 67 $/ton di Dicembre agli 86 $/ton di oggi.
    Il prezzo delle Bramme (materia prima per la produzione di lamiere da treno ed in misura marginale per la produzione di coils) ha raggiunto prezzi di oltre 510 $/ton (ca 460€/ton FOB porto di carico).
    Il prezzo di coils a caldo (Stati Uniti) ha subito invece un ridimensionamento atteso quale conseguenza del riallineamento ai prezzi internazionali dopo l’introduzione dei dazi USA e la conseguente esplosione dei prezzi interni.
    Perché i prezzi in Italia stentano a salire e per certi versi mostrano addirittura segni di debolezza?
    Il mercato siderurgico Italiano è unico al mondo.
  • La capacità imprenditoriale e la capacità di leggere con lucidità i segnali del mercato ha fatto si che molti centri servizi abbiamo acquistato (spesso in importazione) tra novembre e dicembre ingenti quantità di coils.
    Tale atteggiamento ha generato alcune conseguenze:
  • Arrivo in Italia di coils a caldo nell’ordine di 500.000 ton nel solo mese di gennaio e solo dalla Turchia (1.000.000 di tons in tutta Europa)
  • Mancanza di ordini (in misura conseguente) per le acciaierie nazionali che abbiamo visto avere (in alcuni casi) portafogli ordini molto corti con perdita di potere negoziale dettato dalla necessità di produrre
  • Confusione sui prezzi derivante dal fatto che internazionalmente il prezzo è salito/sta salendo ed internamente il prezzo si è fermato ed ha addirittura perso punti.
  • Scelta diffusa da parte degli utilizzatori di “attendere” prima di acquistare.
    Da parte nostra crediamo che gli attuali livelli di prezzo (sul mercato Italiano) non debbano essere visti come un pericolo ma come una possibilità per effettuare “buoni acquisti”. La cautela è d’obbligo perché le variabili in gioco sono troppe e troppo difficili da interpretare poiché soggette a loro volta a mutazioni rapide. Per esempio, Quali conseguenze potrebbe avere la debolezza politica di Erdogan dopo le elezioni amministrative Turche sulla Turchia stessa e sulle economie vicine compresa la nostra?Considerate che la Turchia è oggi il primo esportatore siderurgico verso l’Italia.
    Se avete domande da sottoporci siamo a disposizione